Archivio per Marzo 2009

Scilla, la più grande foresta di corallo nero

coralloneroveroLa notizia ha fatto in breve il giro del mondo. Sui fondali della celebre Scilla, in Calabria, ad una profondità tra i 50 e 110 metri, il robot sottomarino “Rov” ha scovato la più grande foresta al mondo di corallo nero. La seconda per estensione si trova nella zona delle Isole Seychelles. Una scoperta sensazionale fatta dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che si spera proteggerà questo raro animale.

ACAB, All Cops Are Bastards

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 ACAB, All Cops Are Bastards

 Einaudi 2009

 191 p., Euro 16,50

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Non è uno di quei libri che si dimenticano. Solo una volta arrivati all’ultima pagina, si può capire il vero significato di ciò che in un fiato si è appena letto. ACAB, famoso acronimo di battaglia nel mondo degli ultras, è una cronaca dura, feroce e intelligente del mondo dei reparti della celere. Drago, Lo Sciatto, Michelangelo Fournier e le loro storie: vite difficili, profondamente legate ad ideali di destra e affogate nell’odio. La narrazione, spesso in prima persona, ne racconta e ne svela la mentalità, le origini, le sofferenze e i timori. Un’inchiesta che disegna il profilo più segreto dei reparti che hanno partecipato al G8, che hanno vendicato la morte della Reggiani, che hanno subìto la vendetta e le rappresaglie per la morte di Gabriele Sandri, che hanno difeso la discarica di Pianura. In un turbinio di adrenalina e di scudi spaccati, al grido legionario di “Roma non cedere” e sulle note più famose de Il Gladiatore. Alle loro vite si aggiungono e si mischiano quelle delle frange estreme degli ultras, dei BISL (Basta Infami Solo Lame), dei NISS (Niente Incontri Solo Scontri), delle Teste Matte, gruppi che odiano i celerini e tutto quello che rappresentano. Un libro forte, scritto con grande abilità e con uno stile che esula dai classici schemi dell’inchiesta. E soprattutto mai fazioso, come uno splendido e violento romanzo, che affonda le radici nelle più squisita e cruda realtà. Carlo Bonini accompagna il lettore nei gironi infernali dei reparti della celere e dei suoi nemici: sassi, TONFA, schiuma di sangue, ossa rotte e odio viscerale gli ingredienti di un libro che lascia il segno. Perchè l’Italia non è uno stivale, ma è l’anfibio di un celerino.

(voto 5 su 5)

Resisto dunque sono

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Resisto dunque sono

Corbaccio 2007

200 p., Euro 14

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Giovanni (quello del trio Aldo, Giovanni e Giacomo) ha scritto che se avesse letto questo libro quand’era ragazzo ora chissà dove sarebbe. Probabilmente avrebbe fatto lo stesso percorso di vita, se non sportivo almeno professionale, ma con un altro spirito. E questo perchè Pietro Trabucchi,  in un libro semplice ma profondo, fornisce al lettore gli strumenti adatti per combattere le fatiche che lo sportivo è costretto ad affrontare in allenamento e in gara. Conia e approfondisce il concetto di resilienza, termine comunemente usato per i metalli, per sottolineare che in ogni essere umano ci sono capacità innate, solitamente nascoste, che permettono di superare le avversità, anche le più estreme, nell’attività fisica. E se lo sport è la metafora della vita, l’essere resilienti diventa dunque un valido aiuto anche per combattere lo stress di tutti i giorni. L’elemento curioso è che per diventare più forti e resilienti non occorre trasformarsi in gigantesche macchine tutto muscoli, perchè, come più volte sottolineato dall’autore, i principali stressor sono tali perchè è la nostra mente a percepirli così. La sola forza fisica è dunque inutile se non è supportata  dalla mente e dal controllo che noi possiamo avere sugli eventi esterni. Solo interpretandoli con un efficace processo cognitivo, possiamo risolverli e vivere più sereni. Ciò non significa sottovalutare il peso delle difficoltà, questo sarebbe pura incoscienza, ma è necessaria determinazione e forza d’animo perchè se ne può uscire a testa alta. L’autore porta gli esempi di atleti straordinari, di vite normali diventate gloriose per le imprese sportive compiute, e non nasconde critiche a sportivi che, giunti all’apice, si siedono e smettono di affinare la resilienza. Un libro che apre la mente, adatto a chi ama fare sport, a chi non vuole mollare, a chi desidera soffrire per arrivare in fondo, anche se la fine non si confonde necessariamente con la vittoria (quella agonistica, non quella della vita). Perfetto per chi, nello spasmo più faticoso dello sport, sente dentro di sè quella voce che invita a non mollare, che ordina di stringere i denti per arrivare al traguardo. Forse Giovanni ha ragione, forse la sua partecipazione ad ottobre alla Toubkal Trail in Marocco (una massacrante maratona sui monti dell’Atlante) è nata dopo aver letto l’ultima pagina di questo libro. Di certo non si può che rimanere affascinati dalle tesi di Trabucchi, per la semplicità del contenuto e per la ricchezza e nobiltà del loro fine.

(voto 4.5 su 5)

Forbes, super-ricchi in recessione

images-1Forbes ha recentemente stilato la nuova classifica dei super-ricchi che, nonostante patrimoni da capogiro, hanno accusato la crisi degli ultimi tempi. A guidare il drappello è tornato Bill Gates, fondatore di Microsoft con un patrimonio di 40 miliardi di dollari. A seguire Warren Buffett (37 miliardi) e Carlos Slim (35 miliardi). E la recessione? Bhè, se si considera che lo scorso hanno i patrimoni dei tre personaggi ammontavano a 58, 60 e 62 miliardi di dollari, possiamo credere a portafogli un po’ meno gonfi… Tra gli italiani al primo posto si è piazzato Michele Ferrero (9,5 miliardi di dollari).

Sudan, rapito un italiano

imagesLa Farnesina ha confermato il rapimento di un italiano a Khartoum, Sudan. L’operatore della sezione belga di Medici senza frontiere è stato sequestrato insieme ad altri occidentali: un francese e una donna canadese. Ai rapiti si aggiungono anche due locali. Massimo riserbo sulla notizia, ma sembra che i sequestratori abbiamo chiesto un riscatto in denaro. Il rapimento conferma le precarie condizioni di stabilità e sicurezza dello Stato africano.

Narcotica

9788876380808g Narcotica

 Isbn Edizioni 2007

408 p., Euro 17

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Ci si domanda spesso cosa ci sia sotto la superficie della normalità. Cosa si nasconda dietro la quotidianità della vita. Molti raccontano di universi paralleli dove tutto è lecito, dove ogni azione ha ripercussioni sulla dimensioni che i più conoscono e vivono. Alessandro Scotti conduce il lettore in una di queste realtà nascoste, forse una delle più celebri, certamente la più fastidiosa e segreta: il mondo della droga. Un’avventura di sei anni, riportata in ogni suo dettaglio tra le pagine di uno fra i migliori libri italiani sull’argomento. Dalla Colombia dei narco-chic emuli di Pablo Escobar, all’Afghanistan, dalla desolata frontiera iraniana al “triangolo d’oro” del sud-est asiatico, per arrivare alle coste occidentali dell’Africa, in Guinea-Bissau e Liberia nuove frontiere dei narcos. Un viaggio che racconta l’origine del “sistema droga”. Non sono solo i classici mercati della domanda ad essere oggetto di analisi, Scotti è andato là dove tutto comincia, nel regno dell’offerta e della produzione delle droghe più celebri: cocaina, eroina, droghe sintetiche, anfetamine… Una testimonianza forte, dura, a tratti violenta di realtà parallele dove ai potenti e ricchi narcotrafficanti tutto è permesso, ma dove regnano anche povertà e miseria per gli attori più umili e sconosciuti, per i contadini alla base della piramide del traffico. Un percorso narrato con abilità e fluidità, così semplice nella struttura da percuotere in profondità la coscienza del lettore. Splendidi alcuni passaggi del testo, se non per la ricercatezza dello stile (la droga non necessita di abbellimenti superflui), quanto per la ricchezza di contenuti ed esperienze: dell’autore e dell’infinità di personaggi che lo hanno accompagnato. Impossibile elencarli tutti, anche perchè significherebbe togliere al potenziale lettore il succo della storia.Un libro pieno e importante, un indispensabile strumento per chiunque voglia sapere cosa si nasconde dietro il più semplice spinello.

(Voto 5 su 5)


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