Ucciso il boss dei narcos

Arturo Beltran Leyva è stato ucciso a Cuernavaca, in Messico, durante uno scontro a fuoco con i militari. Era uno dei capi del narcotraffico sud-americano su cui pendeva una taglia da due milioni di dollari. Soprannominato El barbas, Leyva era leader dell’omino cartello criminale, e tra i most wanted nelle liste dell’FBI. La sua uccisione fa seguito alla recente decapitazione di sei poliziotti messicani da parte dei narcos. In Messico la lotta contro la droga è orami una guerra aperta.

Cina, crescita industriale da record

In tempi di crisi e con i burrascosi mesi appena trascorsi, sembra una notizia impossibile. Eppure il settore industriale cinese è cresciuto di oltre il 19% a novembre, segnando il dato più alto dal 2007. Parallelamente sono aumentate anche le importazioni e i consumi interni. Segnali positivi che confermano una Cina tutt’altro che immobile dinanzi alla recessione globale.

Osmosi per energia pulita

La Statkraft, utility norvegese, è stata la prima ad applicare il processo con risultati positivi. Da ora in avanti produrrà energia pulita grazie all’osmosi, ovvero con la miscelazione di acqua dolce e salata. Il prototipo della centrale situato a sud di Oslo, al momento è in grado di generare 4 kilowatt, ma entro il 2015 sarà aperto un nuovo impianto con 25 Megawatt di capacità. Ciò significherà energia pulita per oltre 10mila abitazioni.

Kony, il cannibale fantasma

Da oltre 20anni semina il terrore in Uganda e in alcune zone della Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Comandante dell’Esercito di resistenza del Signore (Lra), Joseph Kony è il ricercato numero uno di tutta l’Africa. Il governo di Kampala, il comando americano nell’area (AfriCom) e i principali organismi internazionali lo cercano dappertutto, ma finora nessuno è riuscito a scovarlo. Alcuni dicono sia grazie alle sue doti di profeta, altri credono sia il frutto dell’energia assorbita dalle membra mangiate ai suoi nemici. Joseph Kony si nasconde nella giungla attorniato da guerriglieri e bambini soldato, imbevuti di falsa retorica e pronti a tutto per il proprio leader. Nessuno è riuscito a catturarlo, e ogni tentativo di imboscata è caduto nel vuoto. Stupri, omicidi e devastazioni andranno avanti finchè non sarà fermato.

Il business delle lucciole

Molti clienti credono di fare beneficenza. Si illudono che pochi dollari per qualche ora di sesso, possano “aiutare” una prostituta thailandese ad evadere dalla miseria. Altri lo fanno per trasgredire le regole o per un’avventura durante un viaggio d’affari. Il business della prostituzione è dilagante e i suoi numeri continuano a crescere. Secondo un reportage de Le Nouvel Observateur nel solo 2008 il turismo sessuale ha superato quota 90 milioni per novizi e appassionati. Il fenomeno è presente praticamente dappertutto, ma Thailandia e paesi dell’est europeo sono le zone più gettonate. I trafficanti di sesso hanno nazionalità diverse: bulgari, nigeriani, turchi ma anche sudamericani e camerunensi. Un business sotterraneo difficile da controllare e arginare.

Australia, Scientology sotto accusa

Il senatore australiano Nick Xenophon ha portato nelle sale del Parlamento alcune lettere di ex affiliati a Scientology in cui sono riportati i particolari di abusi e maltrattamenti da parte della società. Xenophon ha parlato di “organizzazione criminale” e vorrebbe aprire un’inchiesta al riguardo. Il primo ministro australiano Rudd ha però dichiarato di muoversi con in piedi di piombo, e di verificare prima la plausibilità delle accuse. Non è la prima volta che Scientology si trova sotto i riflettori, anche se finora il suo potere l’ha sempre tolta dai guai.

H.O.T. – Human Organ Traffic

imagesUn traffico sotterraneo, illegale e disperato. Una tratta che coinvolge alcune tra le aree più povere del mondo, dove persone senza niente vendono pezzi del proprio corpo come fossero officine per ricambi umani. H.O.T. racconta questo traffico, che nella penombra di un mondo indifferente cresce a dismisura. Nato da un’inchiesta in Nepal del giornalista Alessandro Gilioli, il documentario, diretto da Roberto Orazi, affronta efficacemente un tema poco conosciuto, ma dai numeri importanti. 60 minuti per raccontare le storie di uomini che vendono reni, parti di polmoni, fegato e cornee seguendo un tariffario ben preciso, con la complicità di cliniche e dottori. I clienti? Facoltosi ammalati di tutto il mondo, soprattutto occidentali.

L’arte di correre

copt13.asp L’arte di correre

Einaudi, 2009

156 pp., Euro 15,30

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Correre per piacere. Correre per bisogno. Correre per sfogare le tossine di una giornata intensa. La filosofia di uno scrittore-maratoneta è tutta qui. Haruki Murakami, grande romanziere giapponese, ha dato alle stampe un libricino, al confine tra saggio e biografia. Un libello di piccole dimensioni, in cui l’autore narra esperienze ed emozioni profonde legate alla corsa, sua eterna passione. Murakami descrive con freschezza la storia di oltre 20 anni di allenamenti e maratone, raccontando quel significato di fatica, che affascina gli amanti veri dello sport. Sempre di corsa, tutti i giorni per eliminare le tossine di una giornata da scrittore, per rincorrere i propri limiti, per testare la tempra del proprio fisico. La pazienza vince sul talento, la calma domina sulla frenesia. Le parole di Murakami si accendono descrivendo la prima maratona fatta, quella storica da Maratona ad Atene. Percorsa al contrario e sotto un sole cocente. Poi l’ultramaratona di 100 km, attorno ad un lago giapponese fino ai limiti della sopportazione fisica. E infine il triathlon, ultimo grande amore dello scrittore. Sempre con intelligenza e disciplina, mai per cupidigia o invidia. Sempre correndo contro se stessi prima che contro gli avversari. Un grande libro per chi ama Murakami, per chi ama la corsa, o per chi desidera capire che non sempre l’agone è rivolto all’esterno di noi stessi. Non mollare di fronte alla fatica, banalità per alcuni. Dogma imprescindibile per altri. Perché durante una corsa, pochi sono quelli che possono affermare di non aver mai camminato.

(voto 4,5 su 5)

Energia dal latte

imagesScarti del latte per produrre energia. La curiosa e rivoluzionaria scoperta arriva da un gruppo di studenti dell’Università di Pavia, capitanati dal professor Paolo Magni. Secondo la ricerca, grazie ad un batterio chiamato E.coli, dal siero del latte si può ottenere etanolo. Il progetto ha vinto la medaglia d’oro 2009 ad un importante evento del prestigioso MIT di Boston. Forse un giorno non lontano, gli scarti del formaggio serviranno per creare energia. Non male come idea…

Sorpresa America’s Cup: non si regata negli Emirati

trimarano-oracle324x230La notizia ha fatto in breve il giro del mondo. La prossima America’s Cuo che vedrà scontrarsi Alinghi e Oracle non si farà più negli Emirati Arabi Uniti. La conferma è arrivata dal tribunale di New York chiamato in causa per la settima volta nella contesa tra Oracle e il team svizzero. In base al Deed of Gift, che da 158 anni regolamenta la competizione, non si può regatare nell’emisfero nord da novembre a maggio. Una vittoria per Oracle e un nuovo grattacapo per Alinghi, che aveva già siglato partnership per accaparrarsi i petrodollari arabi. Possibile soluzione? Ancora Valencia, sede dell’ultima edizione.

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